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Giuseppe Baudone (1924 - 1944) | |||||||||||||||
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Giuseppe Baudone nacque a Sarzana, in via dei Mulini, il 20 agosto 1924, da Umberto e da Sbarbaro Luigia. All’età di circa 17 anni andò a lavorare alla ceramica Vaccari di L’8 settembre 1943, mentre si trovava in caserma, Giuseppe seppe la notizia dell’armistizio e, per sua fortuna, fece in tempo a sfuggire alla cattura dei tedeschi, che avevano subito iniziato a rastrellare i soldati italiani. Ritornò, dunque, a Sarzana, andando a nascondersi presso una zia che abitava a Prulla di Falcinello, dove rimase alcuni mesi per timore di essere rintracciato dai nazifascisti. Cresciuto in una famiglia antifascista, quando si formarono i primi gruppi partigiani, Giuseppe si mise in contatto con il distaccamento comandato da Lido Galletto, nome di battaglia "Orti", con base a Giucano, e gli fu assegnato il ruolo di staffetta partigiana, un’attività clandestina non priva di pericoli. Per tanti mesi Giuseppe ed il fratello Lino, seppur più piccolo, durante la notte, dormivano nella soffitta della casa dei nonni paterni, sempre a Bradia, per evitare eventuali ed improvvisi rastrellamenti notturni.
Nella notte, poi, con un gruppo di partigiani, si trasferì nella zona di Caprognano, riparandosi dal freddo e dal nemico dentro una chiesetta del luogo. A quel punto i giovani si difesero tenacemente, ma sette di loro caddero in combattimento sotto il fuoco nemico. In seguito il giovane fu insignito di medaglia d’oro alla memoria sia dal Comune di Sarzana, sia da quello di Castelnuovo Magra.
Da "Testimoni del tempo e della storia” di Isa Sivori Carabelli |
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