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Accanto all’entrata principale del palazzo comunale è stata posta una lapide in ricordo dei sarzanesi che, durante la dittatura fascista , poiché operavano nella clandestinità contro il regime, arrestati nel
1937, furono deferiti al “Tribunale Speciale per la difesa dello Stato” e processati nel 1938.

Questi alcuni dei loro nomi, riferiti da Paolino Ranieri, da Franco Luciani, figlio di Goliardo e da Ferruccio Isoppo, i quali si scusano se non ricordano tutti i nomi. Ma sono passati sessant’anni ...

Anelito Barontini, condannato a quattro anni di carcere.
Carlo Ferrari di Tommaso, condannato al confino (isole).
Alfio Forcieri, assolto.
Ioele Grandi di Vincenzo, condannato al confino nel sud d'Italia.
Goliardo Luciani, condannato a due anni di confino (Ponza - Tremiti).
Ercole Madrignani, condannato.
Dario Montaresi, condannato a quattro anni di carcere.
Paolino Ranieri, condannato a quattro anni di carcere.
Guglielmo Vesco, condannato a due anni di carcere.

Lapide Tribunale SpecialeGuerra di Spagna
Tra coloro che parteciparono alla guerra civile di Spagna, anche se sarzanesi non erano, poichè la loro storia si intrecciò alquanto con quella di Sarzana, vanno ricordati gli arcolani: Ugo Muccini e Bruno Rolla.

Essi, perseguitati dai fascisti, dopo essere fuggiti in modo rocambolesco dall’Italia, attraverso la Jugoslavia e l’Austria, raggiunsero la Francia.
A Parigi seppero che, nel mese di luglio 1936, in Spagna era scoppiata la guerra civile, a causa del colpo di stato dei generali fascisti contro la Repubblica ed il governo legittimo.

I due giovani, allora, il 3 settembre 1936, insieme ad un gruppo di altri italiani, partirono dalla stazione parigina di St. Lazaire alla volta della Spagna, naturalmente forniti di documenti falsi.

Qui giunti, parteciparono alla fondazione della centuria “Gastone Sozzi”, composta prevalentemente da volontari italiani, poi da polacchi e francesi, centuria che entrò a far parte della colonna “Libertad”.
Dopo tanti combattimenti, però, tale centuria fu sciolta e gli uomini furono inseriti nella terza compagnia del battaglione Garibaldi.

Continuarono a combattere per la democrazia di quel Paese fino al 1938.

Fu nel settembre di quello stesso anno, il giorno 13, che Muccini cadde in mano nemica e non fece più ritorno; Bruno Rolla, invece, tornò in Italia dove proseguì la sua instancabile lotta contro il fascismo.

 

Da "Testimoni del tempo e della storia” di Isa Sivori Carabelli
con la collaborazione di Egidio Banti, Pino Meneghini, Igino Carabelli e Claudio Isoppo


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Ultima modifica
22.03.2008
Francesco Tacconi consulente ICTRealizzazione
Marco Arfanotti e Francesco Tacconi