Stemma Comune di Sarzana

Turismo e Cultura

Sildo Venturini ( ? - 1944) Amministrazione Servizi al cittadino Turismo e cultura Manifestazioni Eventi  English version

Cippo a ricordo di Sildo VenturiniPartigiano

Nato a Sarzana da famiglia sarzanese di lunga data, Sildo fu cresciuto alle idee dell’antifascismo.
Ancora ragazzo, dopo aver terminato la quinta elementare nella scuola del viale della stazione (oggi viale XXI Luglio), dovette, come la maggior parte dei ragazzi dell’epoca, dedicarsi al lavoro, aiutando il padre Mario nel suo mestiere di muratore.

Dopo l’8 settembre 1943 il suo amico Ferruccio Isoppo, che era militare in Marina alla Spezia, poté facilmente far ritorno a Sarzana, ma anche Venturini, nonostante fosse di stanza, col suo reggimento, nel sud d’Italia, riuscì, non si sa come, a risalire la penisola e a rientrare a casa.
In seguito, formatasi a Sarzana la brigata Muccini, entrambi i giovani ne fecero parte, se pur in distaccamenti diversi; infatti Isoppo apparteneva al distaccamento Bottero, comandato da Guido Isoppo, mentre Venturini faceva parte del distaccamento che aveva la base a Giucano.

Il 29 novembre 1944, durante il vastissimo rastrellamento messo in atto dai nazifascisti, Sildo Venturini si trovava alle Prade di Fosdinovo, dove, con i compagni, doveva contrastare l’avanzata nemica resistendo fino a sera.
Compiuta la missione, nella notte tra il 29 ed il 30, il giovane Sildo, orfano di madre fin da bambino e, per questo, ancor più affezionato al padre, decise di ritornare, da solo, a Sarzana, precisamente nella zona della Fortezza dove si trovava la sua abitazione, perché temeva che, durante il rastrellamento, fosse capitato qualcosa di spiacevole al padre.
Quindi voleva, a tutti i costi, avere sue notizie.

Così scese da Giucano e, percorrendo il greto del torrente Calcandola, giunse in poco tempo a Bradia, in località “casa del Chiodo” (“a ca’ der Ciodo”).
Purtroppo proprio lì, da quella casa, si trovava una postazione tedesca che, nonostante il buio, lo intercettò e gli sparò, colpendolo a morte.
Era poco prima della mezzanotte del 29 novembre 1944.

I compagni, nel 1946, sul luogo in cui Sildo fu ucciso, posero un cippo a perenne memoria.

Anni fa, l’Amministrazione comunale di Sarzana intitolò a Sildo Venturini l’area verde del quartiere di Nave.

Notizie raccolte da Ferruccio Isoppo, amico di famiglia

 

Da "Testimoni del tempo e della storia” di Isa Sivori Carabelli
con la collaborazione di Egidio Banti, Pino Meneghini, Igino Carabelli e Claudio Isoppo


© Comune di Sarzana
info@comune.sarzana.sp.it
Ultima modifica
22.03.2008
Francesco Tacconi consulente ICTRealizzazione
Marco Arfanotti e Francesco Tacconi