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Museo Archeologico Nazionale e città romana di Luna
Via Luni 39, Ortonovo (SP)
www.archeoge.arti.beniculturali.it
luni@thesauron.it
novamusa.luni@libero.it
Tel. 0187-66811
Fax 0187-660266
La città di Luna, fiorente colonia romana dedotta nel 177 a.C., è situata in prossimità dell’antica foce del fiume Magra.
I Greci chiamavano la città e il porto, già approdo naturale frequentato dagli Etraschi e dai Liguri, con il nome di Selene, la luna, e a Diana-Luna i Romani dedicarono la colonia e la adottarono come divinità protettrice della città.
l porto romano, fino al tardo impero, venne utilizzato principalmente per l’esportazione del marmo, estratta dalle vicine cave delle Alpi Apuane.
Il Sistema Moseale Policentrico è strutturato in un articolato percorso che lega i complessi monumentali alle sezioni espositive.
Affiancano il Museo Nazionale quattro sezioni distaccate, di cui due dedicate all’architettura sacra dei complessi culturali, una, il Lapidario Lunense, alle testimonianze epigrafiche e la quarta all’edilizia privata.
Il percorso di visita nella zona archeologica si snoda attraverso l’area pubblica centrale, con la piazza forense, il decumano e il cardo massimo, costeggiando le dimore residenziali.
Oltre la porta orientale della città si raggiunge l'anfiteatro, edificato fuori le mura.
Museo Etnografico
Via Cannetolo (Loc. Casano), Ortonovo (SP)
www.metortonovo.it
info@metortonovo.it
Tel. 0187-690000
Fax 0187-660175
Il Museo Etnografico, situato nella valle del Parmignola, è costituito da una raccolta di oggetti tipici della civiltà contadina del nostro territorio, per un totale di circa 3.000 oggetti.
Ha sede nell’antico edificio del Frantoio costruito alla metà del secolo scorso sopra una struttura preesistente del XVI secolo.
Il percorso museale è articolato nei due piani dell’opificio e illustra, attraverso oggetti, schede, fotografie, gli antichi mestieri: dalla coltivazione alla raccolta, dal trasporto alla lavorazione dei prodotti agricoli.
Particolarmente interessante è il ciclo della produzione dell’olio, mirabilmente illustrato dalla struttura stessa dell’edificio, appunto un frantoio azionato da un mulino ad acqua.
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