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La bassa Val di Magra | |||||||||||||||
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L’itinerario parte da Santo Stefano Magra, prosegue per Ponzano, Falcinello, Vezzano Ligure e Valeriano, Arcola, Trebiano, Ameglia, Montemarcello, Bocca di Magra, Luni, Ortonovo, Nicola, Castelnuovo, e termina a Sarzana, i Comuni, cioè, che costituiscono la Bassa Lunigiana e sono compresi nel Parco Culturale della Val di Magra e della Terra di Luni. I percorsi artistici più belli riguardano soprattutto il Medio Evo; sarà indispensabile quindi accennare alla storia dei vari borghi in quei periodo così intenso di avvenimenti. La Lunigiana fu abitata, fin dalla preistoria, da popolazioni liguri che ci hanno lasciato, su molte alture, le loro abitazioni di tipo agro pastorale, i Castellari; le famose Statue stele, gli affascinanti monumenti di pietra antropomorfa, maschili e femminili, con la testa a mezza luna, visibili nel Museo del Piagnaro a Pontremoli e nel Museo Civico del Castello San Giorgio alla Spezia; e una grande, unica necropoli ad Ameglia. I Liguri furono tra i popoli italici che più resistettero all’avanzata
romana, e dopo una sanguinosa resistenza, sconfitti, vennero deportati nel Sannio (nel Il sec. a.C.). Luni fu una città ricca di marmi, che venivano estratti dalle Apuane e lavorati nella città, e di commerci; ebbe bellissime case, templi,
e un anfiteatro. I Longobardi la presero da Sud e la devastarono. Le inondazioni e le paludi che avevano ricoperto le terre una volta fertili, portavano la malaria. Scriveva Innocenzo III: La città fu abbandonata e la sede vescovile trasportata a Sarzana nel 1204. Dopo la conquista franca e la morte di Carlo Magno, nel IX secolo, la Lunigiana divenne su designazione imperiale la Marca Obertenga, retta dai Marchesi Obertenghi e poi dai loro discendenti. Le guerre per il controllo del territorio furono continue e devastanti: ne approfittarono i comuni di Lucca, Pisa, Genova, Milano e Firenze che tentarono, con ripetute infiltrazioni e saccheggi, di assicurarsi il controllo della Lunigiana, la quale, attraversata dalla via Francigena, era nodo viario indispensabile tra il Nord e il Centro Italia per merci, pellegrini ed eserciti. La Lunigiana conobbe un incessante avvicendarsi di dominazioni e guerre: da Castruccio Castracani, ai Visconti, dai Campofregoso a Francesco Sforza; subì le devastazioni degli eserciti di Carlo VIII e dei capitani di ventura Giovanni dalle Bande Nere e Nicolò Piccinino, fino a quando non entrò nell’orbita del Banco di San Giorgio, prima, e della Serenissima Repubblica, dopo (nel corso dei secoli XV e XVI). Quindi anche gli Austriaci esercitarono il proprio potere, e poi di nuovo i Francesi, finché al termine di tante peripezie anche la Lunigiana entrò a far parte del Regno Sabaudo. E la sua storia forse si semplificò diventando storia d’Italia. Le tappe del viaggio
Da "I percorsi d'arte più belli e più segreti della Val di Magra e della Terra di Luni" |
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