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SCONFINANDO - 2009
XVIII Festival Internazionale di
Musica e Suoni dal Mondo

Comune di Sarzana Assessorato alla Cultura e
Assessorato Turismo e Attività Produttive
Regione Liguria
Provincia della Spezia
Città di Sarzana - Itinerari Culturali s.c.r.l.

Fortezza Firmafede
Cittadella - Centro Storico
5-6-7 Giugno e 3 - 30 Luglio 2009

 

Cantiere 5FREQUENZE ALTERATE
Martedì 14 luglio
Fortezza Firmafede

ore 21,45 - Barbara ALBERTI (Italia)
“Gelosa di Majakovskij”

ore 23,30 - Vladimir LUXURIA (Italia)
“La Donna uomo”

Barbara Alberti è nata in Umbria, fra angeli e diavoli.
Il suo amore per la letteratura russa l'ha portata a legare il suo nome al poeta russo Majakovskij del quale oggi offre al pubblico del festival Sconfinando una inedita e suggestiva interpretazione sotto forma di reading letterario che porterà lo spettatore in un labirinto di emozioni legate alla poetica russa e alla possibilità di ascoltare le sue parole all'interno di uno spazio particolarmente suggestivo della Fortezza Firmafede.
Una importante collaborazione quella con Barbara Alberti che proseguirà nelle prossime edizioni del Festival.
È grata alla pessima educazione cattolica, cui deve la sua ispirazione (nel primo romanzo, Memorie malvage, alla fine tutto il paese - Umbertide, in provincia di Perugia - sprofonda all'inferno, che era proprio sotto la cantina dei Baldassarri - casa dell'autrice).
A 15 anni si è trasferita a Roma, che ha odiato a prima vista, e qui si è laureata in filosofia.
I protagonisti dei suoi romanzi lanciano tutti la stessa sfida: trovare la più invisibile tra le felicità.
Creature in rivolta: vecchi ingiudiziosi, bambini infernali, puttane, santi.
Torna spesso l'argomento religioso. Negli ultimi dieci anni si è appassionata alle biografie fantastiche di personaggi esistenti, vivi e morti.
Ha scritto e pubblicato opere letterarie per le più importanti Case Editrici italiane molte delle quali tradotte in Germania, Svezia, USA.
Ha scritto sceneggiature per il cinema tra cui "Il Portiere di notte" regia di Liliana Cavani e gli ultimi due sono "Melissa P", dal best-seller di Melissa Panarello, e "Io sono l'amore" (di prossima uscita) con Tilda Swinton, entrambi per la regìa di Luca Guadagnino.
Personalità eclettica, esuberante giornalista è invitata spesso come opinionista nelle maggiori trasmissioni televisive italiane.
È grata alla sua gretta famiglia che le proibiva la lettura dei romanzi russi, costringendola a leggerli di nascosto, rendendo ancora più emozionante quella che saràà una delle sue passioni.
Negli ultimi dieci anni si è appassionata alle biografie fantastiche di personaggi esistenti, vivi e morti.
Tiene una rubrica di lettere d'amore su "A" , cominciata con "Amica" nel 1984.
Quelli che le scrivono si fidano di lei perché sanno che non c'è da fidarsi, che risponderà come un'amica, non come una specialista (è convinta che gli specialisti in amore non esistano).
Ha pubblicato: Memorie Malvage, Dispetti divini, Gelosa di Majakovskij (biografia di Vladimir Majakovskij) Majakovskij, il suo voto di fedeltà al comunismo, il mènage a tre con Lilj e Osip Brik, futurismo, amori, rivoluzione, raccontati come in un rapporto di polizia da una spia innamorata, il gobbo Nikita.
Fatti e personaggi sono veri, ma sono anche un'invenzione dell'autrice.
Delirio, Vangelo secondo Maria, Donna di piacere, Buonanotte Angelo, Povera bambina, Scommetto di sì, Sbrigati Mama, Parliamo d'amore, Gianna Nannini da Siena (Mondadori), Il promesso sposo (biografia di Vittorio Sgarbi), Sonzogno Vocabolario dell'amore (Rizzoli-BUR), La donna è un animale stravagante davvero (Frontiera), Il principe volante (Biografia di Antoine de Saint-Exupéry), Playground.
È del 2006 "Il ritorno dei mariti" (Oscar Mondadori).
L'editore Castelvecchi ha ripubblicato "Vangelo secondo Maria" nel 2007.
Nel 2008 "Letture da treno", Nottetempo edizioni.
Da sei anni sta preparando un libro su Tolstoj.
Innumerevoli sono le altre sue edizioni.

Tratto da una intervista
... Lei ha appena pubblicato la biografia di Vladimir Majakovskij, il poeta russo della rivoluzione, così fulgidamente megalomane che in una poesia invita il sole a prendere il tè, e lui ci viene.
D.
Come lo ha incontrato?
R. Proprio come nel libro: quando la vecchia gattara, che poi sono io, trova di mezzogiorno, in cucina, sui fogli unti di cibo bestiale una sua poesia, con peli di gatto appiccicati, che parevano virgole (il poeta le aborriva). Ed è la poesia dove Majakovskij supplica il chimico del futuro: Resuscita me, me, me!
D. Cosa la lega a lui?
R. Era una vecchia pazza e si era innamorata di Majakovskij. Ma lui era morto 70 anni prima. Un po' era anche un bene, così non poteva vederla, coi cernecchi ritinti e gli occhi scerpellini. Una vera vecchia. Una rarità nel suo tempo, dove erano tutte ricucite e travestite da ragazze. Ma all'epoca di Majakovskij, una megera come tante ...

 

Cantiere 5Vladimir Luxuria, una narratrice di favole o una favolosa narrante.
Tratto dall'omonimo suo libro, il racconto di chi brama la trasformazione, chi si sente rinchiuso in un corpo che non ti rappresenta , come il rospo che contiene un principe, vittima di un malefico sortilegio.
Con la magia delle favole e la forza della parola, la storia si dipana in più temi, fili della matassa della vita: il "freak", i fenomeni da baraccone, l'animalismo, la solitudine, l'intersessualità.
Il tutto con un linguaggio delicato, una regia con occhi e cuore di fanciullo e gli interventi di Letizia Letza, tra il mimo e l'espressione corporea.
Come colonna sonora un bellissimo brano di Francesco De Gregori.
Con la messa in scena della donna uomo siamo nel mondo delle favole, del gioco, dell'infanzia.
La narratrice da vita ai personaggi-pupazzi che nascono dal palcoscenico per abitare la favola con il corpo e la voce.
Il mondo visto dagl'occhi di una bambina che non sopporta vedere gli animali costretti in gabbia.
Le gabbie che mettiamo attorno alle cose che non capiamo o le gabbie che portiamo addosso come un costume scomodo e pesante.
Improvvisamente in un mondo dove tutto è possibile queste costrizioni, diventano leggere e trasparenti. Forse possiamo uscire fuori, essere liberi, liberarci e vivere finalmente?
La mostruosità della donna uomo non è in lei ma in chi la osserva.
A questo punto lo sguardo del pubblico cambia, assume il punto di vista di "Barbi la birba" la bambina protagonista del racconto ambientato in un paese che somiglia molto alla nostra società.
Per un attimo anche lo spettatore sogna un mondo nuovo dove "non si imprigionano animali per la loro bellezza, dove non si imprigionano creature umane per la loro stranezza" ... e almeno in questa favola il lieto fine sarebbe auspicabile.

Luxuria nasce a Foggia nel giugno 1965.
Nella sua città natale comincia a organizzare feste nella prima (e unica) discoteca trasgressiva, il "Dirty Dixy Club".
Tiene i suoi primi spettacoli dal 1982 sia alla "Taverna del Gufo" (dove il concittadino Renzo Arbore mosse i suoi primi passi) sia in piazze pubbliche come Cagnano Varano e Monte S. Angelo.
Nel 1985 Vladimir si trasferisce a Roma.
Comincia la sua attività a Roma in vari locali, Piper e Parco del Turismo, nell'87 incide un brano da lui scritto "Der Traurige" nella compilation "Hey Roma!" (Klang Records).
Nel 5 marzo 1993 diventa direttore artistico del Circolo di Cultura Omosessuale "Mario Mieli" e organizza Muccassassina, la festa alternativa più famosa in Italia.
È organizzatore e performer di tutti i "Gay Pride" dal 1994 fino al World Gay Pride Roma 2000.
Dopo il 2000, l'impegno artistico e culturale di Vladimir si rivolge soprattutto al teatro, all'informazione e alla pubblicistica.
È protagonista di uno degli spettacoli più applauditi: "My name is Silvia", che porta in scena la storia e la vita di Silvia Baraldini.
Al teatro Argentina recita Vittorio Tondelli, è protagonista in "Male di Luna".
L'impegno di Vladimir non tralascia il gusto per un teatro anche allegro e divertente: nell'ottobre 2003 recita insieme a Andrea Giuliani nella commedia "Che fine ha fatto Cenerentola?", "One drag show" prosegue il suo tour e sbarca allo Zelig di Milano.
A partire dal 2003, Vladimir inizia a condurre le due fortunatissime trasmissioni radiofoniche su Radio Capital : "Cuore e Luxuria" e "Luxuria si sveglia a mezzanotte", nell'ambito della quale organizza il primo festival canoro gay, lesbico e trans: il Gayfestival.
Questa sua sensibilità sociale porta Vladimir a collaborare con importati giornali e riviste, spaziando dalla cultura, alla politica, al costume, in una visione sempre originale e coraggiosa, non tralasciando mai il suo impegno per i diritti civili e di cittadinanza delle persone omossessuali e il riconoscimento delle Unioni Civili.

"Notte Bianca"
Incontro con autori e reading letterari

di e con Vladimir Luxuria tratto dal libro
"LE FAVOLE NON DETTE"
edito da Bompiani

adattamento teatrale:
Vladimir Luxuria ed Emiliano Raya
con la partecipazione di
Letizia Letza
interventi scenografici:
Paolo Bieli
costumi:
Antonio Marcasciano
musiche originali:
Giulia Bonomo
effetti sonori e registrazioni:
Alberto Antinori

Link:
www.barbaraalberti.it
www.vladimirluxuria.it

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Ultima modifica
18.05.2010
Francesco Tacconi consulente ICTRealizzazione
Marco Arfanotti e Francesco Tacconi