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Gli organi a Sarzana | |||||||||||||||
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Chiesa di Santa Maria
La costruzione della cassa è opera di Giovanni Battista e Giulio Cesare Rolla, falegnami di San Terenzo e abituali collaboratori dei Serassi, su disegno dell'architetto spezzino Gerolamo Ruschi Ivani. L'organo di grandi dimensioni, aveva due tastiere di 66 tasti, corrispondenti a "Grand Organo" e "Organo Eco", una pedaliera a leggio, circa 2500 canne e una settantina di registri. Pieve di Sant'Andrea L'organo di Sant'Andrea 1764 con la bellissima cassa intagliata proveniente dalla Cattedrale e ha nel suo interno canne di grande interesse: in particolare, alcune file di "Ripieno in pi" con lastra molto spessa e incisione a mano del notazione d'intavolatura d'organo tedesca, sono con tutta probabilità ancora quelle costruite dall' "Alemano Stengh", forgiate a mano nell'antico cimitero di Sarzana (allora a fianco della Cattedrale), di rilevanza internazionale per rarità, oltre ad essere al momento le più antiche canne documentate e databili della diocesi. Esemplari in altre chiese Sarzana possiede altri organi antichi, spesso realizzati da quegli stessi artigiani chiamati per la costruzione o la riparazione dello strumento del Duomo. In particolare, la forte presenza fino al 1840 di artigiani pistoiesi ha lasciato traccia negli organi delle chiese di Nostra Signoria del Carmine e di San Martino di Sarzanello, purtroppo trasformati in tempi recenti e bisognosi di un restauro storico; più simile alla fisionomia originaria è invece il "positivo ad arm" attualmente nella moderna Chiesa di San Venanzio (Crociata), anch'esso di tipica scuola toscana. Testo Sergio Chierici |
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